Moda anni ’50

Per la donna bon ton ma anche per quella intrigante come una pin-up


moda anni '50L’abbigliamento anni ’50 è glam, colorato, permette di osare maggiormente e si adatta senza problemi a tutte le taglie. È espressione della femminilità, dell’eleganza e della raffinatezza ma anche della sensualità e della seduzione.

È ammaliante lo stile ricercato dalla principessa Grace Kelly. Complici la sua bellezza statuaria e il suo fisico perfetto, tutto quello che indossa la fa risplendere: gli abiti da cocktail con gonna a ruota, i cardigan bon ton, i twin-set in maglia, i pantaloni Capri, i guanti bianchi, gli occhiali da sole cat eye e, da non dimenticare, i vestiti di Hermès.

Altra diva sublime è Audrey Hepburn che con il suo mitico tubino elegante nero (little black dress) e le ballerine stravolge le leggi della moda. Con il suo fisico minuto e i suoi capelli corti super femminili unisce con creatività l’eleganza di Chanel, la regalità di Dior e la soavità di Givenchy.

Invece è molto provocante Brigitte Bardot. Attira l’attenzione con i pantaloni Capri, a quadretti o a pois con la lunghezza che le scopre la caviglia, con le gonne che le strizzano la vita abbinate a dei bustini che le mettono in risalto il seno prorompente e con i costumi da bagno interi o i bikini, con gli slip a vita alta oppure altissima, a strisce, a pois o con stampe floreali.

Altra star sbarazzina e procace è Marilyn Monroe che è diventata celebre avvolta in un vestito aderente mozzafiato e in un abito bianco con la gonna a ruota e che ha fatto sognare milioni di uomini.

Il bon ton

bon ton

Le donne sono estremamente chic. Utilizzano i bustini e gli stringivita per esaltare il vitino da vespa e dare alla figura una forma a clessidra.

La gonna è il capo d’abbigliamento più in voga. Viene indossata sia nella sua versione a ruota che in quella longuette: in entrambi i casi è a vita alta e stretta per dare risalto al punto vita, spesso sottolineato anche attraverso una cintura che di sera diventa gioiello. Sul busto vengono indossate delle maglie attillatissime che accentuano le linee del seno, delle camicie leggermente morbide e dei top lavorati. Per enfatizzare maggiormente le forme indossano i tubini, sia con la gonna ampia a ruota (sostenuta da una sottogonna) che con la gonna a matita.

I vestiti invernali sono una riproposizione dei modelli estivi: le maniche diventano lunghe e i tessuti vengono riadattati per sopportare le temperature più rigide.

I colori sono classici o a pastello mentre le stampe sono a pois o floreali.

Di seguito ti proponiamo una nostra selezione di abiti per avere uno stile bon ton impeccabile.

 

 

Le pin-up

pin-up

Uno dei look più rappresentativi è quello delle pin-up.

I vestiti sono audaci, aderenti e scollati. Viene dato risalto alla forma di corpo a clessidra e ai décolleté.

Il trucco prevede delle sopracciglia ben delimitate. Gli ombretti, la matita nera e il mascara vengono usati abbondantemente in abbinamento a rossetti rigorosamente rossi e, spesso, a smalti della stessa tinta delle labbra.

È il decennio dei bigodini, utilizzati spesso per dare volume ai capelli, che sono corti e ricci o anche lunghi con vistosi boccoli. Le frange sono molto corte. L’accessorio che non può mancare nei capelli è la bandana stretta con nodo centrale, a fascia con nodo nascosto o alla parisienne con piega larga e nodo visibile.

Ispirati con i nostri modelli per essere procace come una pin-up.

 

 

Il rock ‘n’ roll

rock 'n' roll

I protagonisti dello stile rock ‘n’ roll sono i teenager che si distinguono dagli adulti per il loro abbigliamento: blue jeans, t-shirt, maglioni e giacche in pelle. Sono gli anni in cui il chiodo, indossato con pantaloni Capri aderentissimi, diventa un cult. I look trasandati o sportivi rappresentano un’identità indipendente che influenza la moda.

Il film Grease, seppur postumo, rappresenta bene questo stile. In questo intramontabile musical l’attrice Sandy Olsson punta sui colori pastello, sui twin-set girocollo in cotone leggero e sulle gonne a ruota, che si aprono come fiori a ogni passo di rock ‘n’ roll, ma indossa anche, come sinonimo di ribellione, t-shirt super aderenti o camicie colorate annodate sotto l’ombelico abbinate a dei blue jeans.

Guarda il nostro assortimento di capi per essere trasgressiva in stile rock ‘n’ roll.

 

 

Il rockabilly

rockabilly

Lo stile rockabilly è una combinazione di stili retrò che unisce le caratteristiche del rock ‘n’ roll e del bluegrass. È estremamente glam e per rispecchiarlo appieno è importante essere colorati.

Le ragazze indossano bluse, vestiti che sottolineano il punto vita, gonne a ruota o lounguette, blue jeans e pantaloni Capri, alti in vita da abbinare a camicie con maniche arrotolate e nodo sotto il seno. Le scarpe in voga sono le ballerine o le pump rosse, bianche o a pois.

Prendi spunto dalle nostre proposte per immergerti nello stile rockabilly.

 

 

Le innovazioni

Balenciaga crea nel’ 51 il tailleur semi aderente, nel ’53 la giacca a palloncino, nel ’55 l’abito a tunica e nel ’58 il vestito baby-doll, il cappotto cocoon e la gonna a palloncino. La moda è più comoda ma molto elegante e punto cardine è l’equilibrio perfetto tra tessuto, forma e corpo umano.

Givenchy, allievo di Balenciaga, debutta nel ’52 prediligendo uno stile semplice, pulito e ricercato nei minimi dettagli, dando grande importanza ai tessuti e alle tecniche sartoriali.

Chanel nel ’54 propone il tailleur: morbido, pratico e dalle linee più dritte e maschili per un’immagine moderna della donna libera dai corsetti. Il tailleur, che oggi rappresenta la maison francese, è composto da tre pezzi: una giacca impreziosita da bottoni dorati, gioielli o perle, una gonna lunga fino al ginocchio e una camicia il cui tessuto è coordinato a quello interno del tailleur.

Dior nel ’55 lancia la collezione New Look dove il vestito si coordina alle scarpe, alla borsetta, al capello e al cappotto. È uno stile molto ricercato e curato. La figura femminile diventa sinuosa e s’impone il tailleur, destinato poi a diventare un classico. Le calzature predilette sono in vernice con la punta assottigliata, il tacco quadrato e il cinturino alla caviglia. I sandali sono aperti con un tacco altissimo. Cappelli, guanti e borsa in tinta danno un tocco glam agli abiti formali, oltre agli occhiali da sole cat eye con montatura rossa in perfetto stile Lolita. Per gli abiti da sposa, Dior propone un corpetto stretto per evidenziare la vita, che viene altresì messa in evidenza da una cintura semplice, e i fianchi nascosti sotto una gonna ampia lunga fino a sotto il ginocchio. Il lungo velo classico viene rimpiazzato da una veletta di rete o di pizzo abbinata a un fiore. Un paio di guanti bianchi di raso o pizzo completano il look.

Il “Made in Italy”

La moda degli anni ’50 in Italia inizialmente privilegia l’immagine di una donna matura, ricca ed elegante e gli stilisti, con le loro imponenti creazioni, attingono all’arte, alla storia e alle tradizioni, facendo concorrenza alla moda francese allo scopo di “valorizzare la moda italiana”. Successivamente si diffonde il tessuto di jeans e si sviluppa la moda dedicata al tempo libero, spaziando dai pantaloni, maglie e maglioni per donna alle gonne sempre più corte, fino alla comparsa dei bikini.