Moda anni ’80

Un concentrato di colori brillanti e di anticonformismo


moda anni '80

La moda degli anni ’80 è caratterizzata da grossi cambiamenti. È conosciuta per i suoi eccessi, le sue stravaganze in fatto di abbinamenti particolari e i suoi colori esagerati. È il periodo del boom della musica pop e della voglia di libertà che vengono espressi tramite la dinamicità nel vestiario e l’esaltazione dei corpi in forma, tonici e potenti.

È il decennio delle tinte fluorescenti, delle paillettes, delle trame a quadri, delle camicie oversize e delle fantasie a pois o floreali stampate sui leggings e sulle t-shirt. Vanno di moda i gilet, i blazer, le giacche di pelle, le maxi pellicce, gli scaldamuscoli e i nastri colorati per i capelli. Le gonne sono corte, larghe, a più strati, a balze con merletti, in pizzo o in tulle e si sbizzarriscono in creatività, enfatizzando le forme e i colori. Vengono spesso indossate con fuseaux a pinocchietto.

La corrente punk

punk

La corrente punk nasce per identificare un movimento di contestazione giovanile insorto nel Regno Unito e negli USA già verso la fine degli anni ’70. Questo imponente filone ha delle ripercussioni su ogni reale forma di espressione artistica. Vede una notevole influenza non solo sulla moda ma anche sulle arti visive come il cinema, la danza e la letteratura. Anticipando i tempi preavvisa un rock veloce e duro. Nello specifico la musica punk è un particolare genere di quella rock: è volgare, rustica, primitiva, rumorosa e fatta di suoni sperimentali. Esordisce con band come i The Stooges, i Ramones e i Sex Pistols.

I punk, che s’ispirano agli esponenti delle band, si esprimono sia attraverso il corpo che tramite lo stile. Le borchie, le catene, i chiodi rigorosamente neri e gli stivali sono protagonisti e vengono abbinati a molteplici vestiti. L’abbigliamento rappresenta in pieno un look alternativo, a volte quasi sadomaso, con il tipico “lattice”, con la pelle e con degli indumenti molto attillati. Vengono indossati pure abiti tradizionali, come giacche e cravatte, che però sono riempiti di fermagli, spilloni, spille di sicurezza e borchie. Caratteristici sono anche i piercing e i tatuaggi, come nelle band degli Exploited, dei Black Flag, dei Dead Kennedys (DK) e dei Cro-Mags.

Il genere femminile si presenta asessuato: le teste sono rasate, i capelli sono spettinati o con le creste, le t-shirt sono stracciate, i pantaloni sono neri, le gonne sono in pelle, i giubbotti sono da motociclista e gli stivali sono gli anfibi. Peculiari sono gli accessori che completano l’abbigliamento: una bigiotteria smaccatamente finta ed esagerata nelle forme e nei colori. Sono in voga gli orecchini grandi e vistosi. Per quanto concerne il trucco, gli ombretti e i fard vengono utilizzati in modo marcato.

Scopri con i nostri modelli come esprimere la tua indole punk.

 

 

Madonna, la regina della pop music

madonna

In questo periodo debutta e si afferma Madonna (il cui nome completo è Madonna Louise Veronica Ciccone), la regina della musica pop. È lei a legiferare nella musica e nella moda. Si veste con dei giubbotti sia di pelle nera borchiati che ampi e oversize, con dei top reggiseno trasparenti, con delle gonne poste sopra a dei leggings al ginocchio, con dei cappelli grandi e stravaganti a falda larga o più discreti ma in stile militare, con dei guanti in pelle, di lana, di cotone o di pizzo con le dita tagliate, con delle scarpe sportive o in PVC e con delle jelly shoes. Utilizza svariati occhiali da sole Ray-Ban, sia nella versione Original Wayfarer che in quella Aviator Mirror oppure nei modelli ipercolorati. Come ornamenti si mette molteplici fili di perle, di crocifissi e di rosari, numerosi bracciali di plastica e degli orecchini massicci. Per quanto concerne il beauty look porta i capelli ricci o fissati con la permanente e si contraddistingue per un trucco esagerato, in particolare indossa un rossetto rosso intenso in netto contrasto con la sua pelle chiara.

Memorabile è il video di “Material Girl”, dell”85, nel quale imita l’abbigliamento di Marilyn Monroe nel film “Gli uomini preferiscono le bionde”, presentandosi in un abito da sera rosa senza spalline con i guanti lunghi e abbinati al vestito, impreziosendo la mise con una collana di diamanti e degli orecchini brillanti.

Di seguito le nostre proposte per assomigliare a una pop star come Madonna.

 

 

Milano diventa la capitale della moda

In questo decennio Milano diventa la capitale della moda ed è attraverso la Fashion Week milanese che iniziano a farsi notare e si affermano alcuni degli stilisti italiani del calibro di Giorgio Armani, Gianni Versace, Gianfranco Ferré e Franco Moschino.

Giorgio Armani nell”80, nell”81, nell”84, nell”86 e nell”87 riceve come riconoscimento il “Cutty Sark Award”, cioè la qualità di migliore stilista internazionale di capi maschili, e nell”83 viene nominato “Stilista internazionale dell’anno” dal Council of Fashion Designers americano. Le sue proposte d’abbigliamento sono funzionali, discrete e classiche. Il capo simbolo della sua moda è la giacca destrutturata, indossata da entrambi i sessi, che è meno disciplinata e più morbida rispetto alle rigidità precedenti. In aggiunta infrange l’impostazione costituita dalla giacca con la camicia per osare nuovi accostamenti di completi. Armani, tramite i suoi capi d’abbigliamento, presenta le donne come sicure, serene e allegre e con la collezione della primavera-estate dell”85 conquista le passerelle con una figura femminile stilizzata che ha le gambe coperte con dei collant chiarissimi perfettamente in vista e che indossa i tacchi alti.

Gianni Versace presenta dei capi aggressivi e provocatori che prendono spunto dal mondo dello spettacolo. Si contraddistinguono per i tessuti pregiati, per i materiali ricercati e per gli abbinamenti inconsueti. La maison si occupa di studiare nuovi tagli, materiali e volumi divertendosi con le sovrapposizioni, sbizzarrendosi con le asimmetrie e ricercando combinazioni originali, quali pelli e velluti. Altri elementi importanti sono le stampe dallo stile barocco e i ricami pregiati. Una rappresentazione emblematica è la maglia di metallo lavorata a laser abbinata a del pizzo e a dei micro-cristalli. Nell”81 Versace presenta la sua collezione di abiti futuristici in stile metallico, mentre verso la fine degli anni ’80 azzarda un’immagine in stile sadomaso, che fa urlare all’offesa morale i mass media. Nell”88 entra nella maison la sorella minore di Gianni, Donatella, incaricata di dirigere il marchio Versus, la linea giovanile Versace.

Gianfranco Ferrè, l’architetto della moda, propone una donna raffinata combinando dettagli etnici con effetti couture in un contesto di sperimentazione sui materiali. La sua è una moda estremamente femminile che trova espressione attraverso le geometrie, le maniche notevoli e i colli importanti. Nel maggio dell”89 inizia l’eccezionale avventura con Christian Dior: diventa il direttore artistico della maison per le linee femminili di alta moda, prêt à porter e fourrure.

Franco Moschino debutta nell”83 creando la maison “Moschino”. Si fa strada con uno stile imprevedibile e impudente, con sagome classiche, con tagli rifiniti e con particolari ammalianti in grado di esaltare la bellezza femminile. Attraverso uno stile impertinente, pop, esilarante e giocoso, Franco Moschino vuole provocare e rivisita parte dell’assortimento estetico del Novecento, iniziando dai tailleur di Chanel, inserendo delle girandole al posto dei bottoni, creando le gonne con le cravatte e concependo i vestiti con la formula “no stress no dress”. Per Moschino “non c’è libertà senza caos”: intende lasciare un’estrema libertà di preferenze a chi aspira vestirsi nel suo stile.